Le nostre relazioni possono essere notevolmente migliorate e molti nodi sciolti, diventando consapevoli dell’enorme potere di ogni singola Parola da noi pronunciata.
Yogananda: «La parola dell’uomo è Spirito nell’uomo». Queste parole emozionanti evocano la comunione interiore con la Parola; ma anche, di conseguenza, la comunicazione con gli altri esseri umani. Quanto più siamo in sintonia con la Parola (o meglio con il Verbo, come dice San Giovanni), tanto più potente diventa la nostra comunicazione. E quanto più l’ascolto diventa parte essenziale della nostra comunicazione, tanto più profonda diventa la nostra comunione interiore.
Lo stesso Yogananda piegava l’immenso successo della sua Autobiografia di uno Yogi dicendo che essa porta con sé le vibrazioni della sua coscienza.
“Le nostre parole sono sempre l’espressione dei nostri pensieri, dei nostri sentimenti e dei nostri desideri. Quei pensieri, quei sentimenti e quei desideri dapprima creano nell’invisibile come degli schemi, delle linee di forza attorno alle quali, grazie alle parole pronunciate, vengono a disporsi alcune particelle di materia. Per questa ragione la parola contribuisce molto alla loro realizzazione.
Prendiamo un’immagine, quella del fucile, ad esempio. La parola rappresenta la canna del fucile, mentre il pensiero, il desiderio e il progetto rappresentano la polvere. La canna dà la direzione, e la polvere dà la potenza. Per ottenere dei risultati occorre dunque avere pensieri, sentimenti e desideri potenti, e in seguito, tramite la parola, dar loro l’orientamento voluto. L’energia psichica e la parola hanno entrambe una funzione da svolgere, ed è bene tenerne conto nella pratica spirituale.”
